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Leggere e interpretare un'etichetta
L'etichetta è una sorta di "carta d'identità" dell'acqua
minerale, grazie alla quale è possibile conoscere i suoi elementi
caratterizzanti.
- Per un'acqua in bottiglia sono di particolare interesse:
- il contenuto salino complessivo, detto Residuo Fisso, che consente
di classificare quantitativamente l'acqua in Minimamente Mineralizzata,
Oligominerale, Medio Minerale o Ricca di Sali Minerali
- la concentrazione di ioni specifici, che consente di definire una
classificazione qualitativa dell'acqua (esempio: acqua ferruginosa,
acqua solforosa,
...)
Ma cosa deve essere necessariamente riportato in etichetta?
Il D.Lgs 105/92 prevede che siano presenti almeno le seguenti informazioni
e diciture:
- "Acqua minerale naturale" con l'eventuale aggiunta di indicazioni
riguardanti il livello di gasatura.
- La denominazione dell'acqua e il nome della località d'origine.
- I risultati dell'analisi chimica e fisico-chimica (aggiornati almeno
ogni 5 anni).
- La data in cui sono state eseguite le analisi chimiche e il laboratorio
che le ha eseguite.
- Il contenuto nominale del recipiente (che in Italia non può essere
superiore a 2 litri)
- Il titolare del provvedimento di autorizzazione all'utilizzazione.
- Il termine minimo di conservazione.
- La dicitura di identificazione del lotto di produzione.
La Circolare no19 del 12 maggio 1993 del Ministero della Sanità specifica
invece i parametri chimici e chimico-fisici che devono essere obbligatoriamente
riportati sull'etichetta, di seguito elencati:
- Elementi caratterizzanti l'acqua minerale, espressi in mg/l, compresi
gli elementi contaminanti o indesiderabili eventualmente presenti*
- Conduttività
- Residuo fisso
- pH e CO2 libera alla sorgente (fatta eccezione per le acque minerali
sottoposte a trattamenti consentiti, che comportino variazione
di tali parametri)
Il D.M.11 settembre 2003 prevede inoltre che in etichetta
vengano riportate indicazioni circa il contenuto di fluoro
e l’eventuale trattamento
con aria arricchita di ozono, in particolare:
- le acque minerali naturali la cui concentrazione di fluoro è superiore
a 1,5 mg/l, devono riportare la seguente indicazione in etichetta: “Contiene
più di 1,5 mg/l di fluoro: non ne è opportuno il consumo
regolare da parte dei lattanti e dei bambini di età inferiore a
sette anni”. Detta indicazione deve figurare in prossimità immediata
della denominazione dell’acqua minerale naturale,
in caratteri nettamente visibili
- le acque minerali naturali e quelle di sorgente che sono state sottoposte
a trattamento con aria arricchita di ozono devono riportare
in etichetta, in prossimità dell’indicazione della composizione analitica,
la seguente dicitura: “Acqua sottoposta ad una tecnica di ossidazione
all’aria arricchita di ozono”
*La Circolare n°19 non definisce però con precisione cosa
si intende con elemento caratterizzante: ciò consente ad alcuni
produttori di commercializzare acqua con etichette di identificazione
in cui non vengono menzionati alcuni elementi tutt'altro che trascurabili,
quali ad esempio il sodio ed i nitrati.
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